Il rischio vibrazioni meccaniche negli ambienti di lavoro

28-01-2013
Il rischio vibrazioni meccaniche negli ambienti di lavoro

I rischi da vibrazioni in base all’art.200 del D.Lgs. 81/08 si dividono in:

  • vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (HAV): le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al sistema mano-braccio nell'uomo, comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici o muscolari;
  • vibrazioni trasmesse al corpo intero (WBV): le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al corpo intero, comportano rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare lombalgie e traumi del rachide.

La legge fissa un livello di azione giornalieri e valore limite per l'esposizione a vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio ed al corpo intero:

 

 

 

 

Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio

Livello d'azione giornaliero di esposizione A(8) = 2,5 m/s²

Valore limite giornaliero di esposizione A(8) = 5 m/s²

Vibrazioni trasmesse al corpo intero

Livello d'azione giornaliero di esposizione A(8) = 0,5 m/s²  

Valore limite giornaliero di esposizione A(8) = 1,0 m/s²

Il freddo e l’umidità possono causare l’apparizione dei sintomi da vibrazioni. È quindi essenziale tenere il corpo e le mani caldi e asciutti. Per la stessa ragione, si raccomanda di indossare abiti adeguati. È consigliabile indossare i guanti per aumentare la temperatura delle mani e ridurre il rischio di contrarre la sindrome da vibrazioni mano-braccio (fenomeno di Raynaud o del “dito bianco”).

Il D.Lgs. 81/2008 al Titolo VIII, Capo I, art.182, comma 2 e Capo III, art.203, comma 2 fissa il limite di esposizione a vibrazioni mano braccio, ne vieta il superamento e prescrive che il datore di lavoro modifichi il piano di lavoro con l’obiettivo di ridurre al minimo l’esposizione a vibrazioni.
Nello specifico, se il valore sarà minore di 2,5 m/s², cioè inferiore al Livello di azione, ulteriori misure di tutela e di riduzione dell’esposizione potrebbero essere necessarie solo nel caso di presenza di cofattori di rischio, quali freddo, movimenti ripetuti, sovraccarico degli arti.
Se il valore è compreso tra 2,5 e 5 m/s² sarà necessario attuare un piano di riduzione del rischio, iniziando dall’impiego di macchinari che espongano a minor rischio.
Se il valore sarà superiore a 5 m/s² vuol dire che l’esposizione giornaliera alle vibrazioni è superiore al Valore limite di esposizione e va immediatamente ridotta. Sostituendo i macchinari e limitando i tempi di esposizione.

Dai risultati della valutazione, il datore di lavoro può mettere in atto una serie di possibili azioni di riduzione, quali:

  • adottare altri metodi di lavoro che richiedano una minore esposizione a vibrazioni meccaniche;
  • scegliere attrezzature più adeguate, concepite nel rispetto dei principi ergonomici e che producano il minor livello possibile di vibrazioni;
  • fornire di attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate da vibrazioni, (sedili che attenuino efficacemente le vibrazioni o maniglie per ridurre la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio);
  • eseguire regolari e adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul luogo di lavoro;
  • progettare postazioni di lavoro adatte;
  • insegnare ai lavoratori ad utilizzare correttamente e in modo sicuro le attrezzature di lavoro;
  • limitare la durata e l’intensità dell’esposizione;
  • adottare orari di lavoro adeguati, che contemplino appropriati periodi di riposo;
  • formazione dei lavoratori.

Quindi la conoscenza dei risultati limita il danno da esposizione a vibrazioni meccaniche.
 

Dott.ssa Fiorella Fornea

 
 

Questa sezione contiene norme legislative e tecniche attinenti l'ambito di intervento

 
 

Questa sezione contiene riferimenti a testi, saggi e articoli che trattano il rischi vibrazioni

 
 

Questa sezione consente di consultare e scaricare documenti riferiti all'ambito di intervento

 
 
 

Cantieriinsicurezza.it: il portale d'informazione per la sicurezza nei cantieri gestito da: Marco Bizzotto Srl Socio Unico - Via Germania, 16/7 - 35010 Vigonza (PD) - C.F. / P.Iva 02534140286 - Soc. iscritta alla CCIAA di PADOVA - REA: PD-260266 - Cap. Soc. versato: € 12.912,00 - Tel/Fax: 049 / 8936801  - E-mail certificata: pec@pec.marcobizzotto.it - Privacy Policy